



Domande frequenti sulla spasticità della mano e sulla riabilitazione post-tossina
Quanto dura l’effetto della tossina botulinica sulla spasticità?
L’effetto miorilassante della tossina botulinica ha una durata media di 3-6 mesi, variabile in base al muscolo trattato, al dosaggio e alla risposta individuale. Per consolidare i benefici e renderli stabili nel tempo è essenziale integrare l’infiltrazione con un percorso fisioterapico specialistico nelle settimane successive.
Quando bisogna iniziare la fisioterapia dopo l’infiltrazione di tossina?
Idealmente entro 7-14 giorni dall’infiltrazione, quando l’effetto della tossina è pienamente attivo. Iniziare in questa fase permette di sfruttare al massimo la finestra terapeutica di 3-6 mesi in cui la muscolatura è più mobilizzabile e ricettiva al trattamento riabilitativo.
Cos’è la finestra terapeutica post-tossina?
È il periodo di 3-6 mesi successivi all’infiltrazione, in cui l’ipertono muscolare è temporaneamente ridotto e la mano risponde meglio agli esercizi di mobilizzazione e recupero motorio. Lavorare in questa finestra significa massimizzare i guadagni funzionali ottenuti grazie al trattamento medico.
Le sedute riabilitative per la spasticità sono dolorose?
Il trattamento è studiato per essere il più confortevole possibile. Lavoriamo nei limiti della tolleranza del paziente, modulando intensità e tipologia degli esercizi in base alla risposta del singolo. Una lieve sensazione di tensione durante gli allungamenti è normale; il dolore vero non lo è ed è sempre un segnale da comunicare al terapista.
La spasticità della mano si può eliminare definitivamente?
La spasticità raramente si elimina del tutto, ma si può ridurre in modo significativo e gestire nel tempo con un approccio integrato: riabilitazione specialistica, infiltrazioni di tossina ripetute quando indicate, ortesi e in alcuni casi neuro-ortopedia. L’obiettivo realistico non è eliminare la spasticità ma renderla compatibile con una buona funzione della mano.
Servono ortesi durante la riabilitazione post-tossina?
Spesso sì. Le ortesi, statiche o dinamiche, aiutano a mantenere il guadagno articolare ottenuto in seduta, prevengono il ritorno della retrazione muscolare e consolidano la nuova posizione di riposo della mano. Vengono prescritte caso per caso e in molte situazioni sono confezionate su misura.
Quali patologie possono causare la spasticità della mano?
Le cause più frequenti sono di origine neurologica: ictus, paralisi cerebrale infantile, sclerosi multipla, trauma cranico, lesioni midollari. Più raramente la spasticità può essere associata a tumori cerebrali o malattie neurodegenerative. La gestione riabilitativa segue principi simili ma viene sempre adattata alla patologia di base e alla fase clinica.
